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Estevez, che all’epoca aveva sei anni, mette insieme un cast ad altissimo livello per raccontarci di un American Dream che sembrava ancora possibile e che, da quel giorno che faceva seguito agli spari di Dallas, ha cominciato a impallidire. Estevez non è meno americano di chi osanna Bush ma fa parte di quell’America legata all’ “I Care”(Mi riguarda) di cui Bob Kennedy fu l’ultimo vessillo. “Hanno creato un deserto e lo chiamano pace” diceva Bob in riferimento al Vietnam.

Città del Messico, estrema periferia. Dopo trent’anni di lavoro Martha, oscura archivista di una compagnia assicurativa, viene rimpiazzata da una giovane segretaria e da un computer. Per la donna, settantacinquenne priva di affetti familiari, è un vero e proprio shock.

Negli Usa sotto accusa i sistemi di riconoscimento biometrico, i software sviluppati dal social per riconoscere i volti delle persone da taggare. La sentenza potrebbe confermare la libertà di utilizzo o dare il via a numerose richieste di risarcimento tribunale deciderà nei prossimi giorni se Facebook abbia effettivamente leso la privacy di milioni di utenti. Il processo in California, che entra oggi nella sua seconda fase, vede sotto accusa i sistemi biometrici di riconoscimento, i software che permettono l’identificazione facciale e che sono alla base del meccanismo dei tag.

Sono solo pochi, pochissimi quelli che invece riescono a monetizzare la loro presenza sul social dei video di Google, praticamente il monopolista di questo tipo di attività. Si tratta infatti di una percentuale minima, paragonabile ai vincitori della lotteria. E il divario rispetto alla base aumenta di anno in anno: se nel 2006 il 3% dei top Youtuber (questa la brutta parola inglese che indica chi per passione o per lavoro cerca di guadagnare soldi pubblicando video su YouTube) faceva il 63% di tutte le visualizzazioni, dieci anni dopo i top 3% arrivano al 90%.

Questa volta, però, il punto di vista adottato è decisamente originale e ispirato a una storia vera. Infatti, il protagonista sarà l’undicenne Hunter Scott, che dopo aver visto la pellicola di Spielberg ha iniziato a interessarsi alla vicenda, scoprendo che il capitano della nave, Charles McVay, era stato condannato ingiustamente dalla corte marziale. Grazie ai suoi sforzi, le autorità hanno deciso di rivedere le decisioni dell’epoca, scagionando McVay da qualsiasi accusa.Quando Tony Stark cerca di avviare un programma per il mantenimento di una pace duratura le cose vanno male e gli eroi più potenti della Terra tra cui Iron Man, Captain America, Thor, L’incredibile Hulk, Black Widow e Hawkeye saranno messi a dura prova con il destino del pianeta a rischio.

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