Ray Ban One Day Sale $19.99 Scam

Quanto all’attore non protagonista, finalmente Christian Bale è riuscito a ottenere la sua prima candidatura all’Oscar per The Fighter e a impugnare la prestigiosa statuetta d’oro. A svecchiare ulteriormente l’edizione numero ottantatré della notte degli Oscar è stata la vittoria di Trent Reznor (e Atticus Ross) per la miglior colonna sonora originale realizzata per The Social Network. “Tutto questo sta accadendo realmente”., Ha iniziato così il discorso di ringraziamento il leader dei Nine Inch Nails che per l’occasione ha indossato il suo abito migliore.

Artista tuttofare; attore, sceneggiatore, produttore, regista e fumettista. Il film d’esordio Clerks lo ha reso famoso in tutto il mondo. Il personaggio di Silent Bob è un’icona di irriverenza e dissacrazione che ha consacrato il suo autore tra i registi più sfrontati d’America.Orgoglioso della sua terra d’origine, il New Jersey, sceglie di lasciarsi influenzare dalla cultura del posto per dare espressione alla sua creatività.

Lei accettò e, quando il lavoro nel campo del cinema si fece avanti, decise di lasciare l’insegnamento e di dedicarsi totalmente a una possibile carriera d’attrice, seppur in ruoli volutamente carichi di una certa dose di sessualità.I primi film erotici e la censura su Le malizie di VenereInterpretò tante piccole parti. Apparve in Il magnifico cornuto (1964) di Antonio Pietrangeli e poi in Le sedicenni (1965) di Luigi Petrini. Ma fu nel 1969, che il regista Massimo Dallamano le offrì il ruolo di protagonista all’interno di un film omonimo, ispirato al romanzo di Leopold von Sacher Masoch, “Venere in pelliccia”.

Tanto sarà il successo che Germi replicherà parzialmente il cast affiancandolo ancora una volta alla Sandrelli in Sedotta e abbandonata (1964).Nel frattempo, Buzzanca continua la gavetta, mettendosi al servizio di grandi autori come Elio Petri (I giorni contati, 1962, con Vittorio Caprioli), Dino Risi (I mostri, 1963, con Vittorio Gassman, Ugo Tognazzi e Alberto Sordi) e Antonio Pietrangeli (La parmigiana, 1963), diventando anche la spalla di grandi e mitici attori come Amedeo Nazzari (Le monachine, 1963), Gino Cervi (La smania addosso, 1963) e la coppia Franco Ciccio (I marziani hanno 12 mani o Cadavere per signora, entrambi del 1964). Acquista lentamente, ma con decisione i suoi spazi in una Cinecittà nel pieno della dolce vita, imponendosi, ancora per Pietrangeli e con Tognazzi, ne Il magnifico cornuto (1964). Fino a quando viene scelto per una serie di pellicole comiche che dovrebbero essere una parodia di James Bond, alias 007, stiamo parlando della saga cinematografica italiana di James Tont.Acquistata ormai la popolarità, Buzzanca è diretto da Nanni Loy nel film a episodi Made in Italy (1965) accanto a Peppino De Filippo, Anna Magnani e Aldo Fabrizi.

Lascia un commento