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La Tradizione vuole che il primo a indossarne gli abiti larghi e candidi, per camuffare la gobba e il ventre sporgente, fosse l’attore Silvio Fiorillo, vissuto nella seconda metà del Cinquecento. Ispirato a un soggetto inedito di Roberto Rossellini, la storia di un uomo che alla fine del Seicento “emigrò” con la maschera napoletana alla volta di Parigi, L’ultimo Pulcinella è diretto da Maurizio Scaparro e interpretato da Massimo Ranieri, portatore sano del gesto e del corpo intesi come propulsori di ritmo e come elementi centrali dello spazio magico della scena, interprete coltissimo del teatro di Pulcinella e dei caratteri di una comicità senza tempo. La vicenda umana e artistica di Michelangelo Fracanzani viene attualizzata e trapiantata nelle banlieues parigine in uno sovrapposizione tra la rappresentazione teatrale, quella cinematografica e il mondo contemporaneo, che irrompe coi suoi conflitti sul palcoscenico e ai margini dello schermo.

Nineties. The oversized shirt worn by Julia Roberts in Pretty Woman, and in 1994 a shirt as stylish as its wearer, Uma Thurman, was paired to cigarette pants and ballerina flats in Pulp Fiction. The point of view progressively became anarchic: all the nine top models on the 100th anniversary cover of Vogue US wore the same GAP shirt..

Ed è proprio l’italianità, l’altro grande pilastro dell’evento e del nuovo corso di Vogue Italia. Una celebrazione degli elementi caratterizzanti che hanno reso il nostro paese un sinonimo di moda, eleganza e qualità nel saper fare. “Per questo ho accettato con gioia di lavorare a al progetto: per celebrare un mondo e una realtà che rappresento con orgoglio, Italia.

Quello di Altman è un attacco frontale alla struttura militare (ben esemplificato dai soldati che, all’inizio e alla fine, compiono esercitazioni nella nebbia) ma ancor più nettamente manifesta una profonda indisponibilità a credere alla teoria del melting pot. Bianchi, neri, eterosessuali e gay concentrati in uno stesso spazio possono solo fingere di tollerarsi reciprocamente. Prima o poi i conflitti esploderanno in modo anche cruento.

L’Andreotti di Sorrentino è un uomo che ha consacrato tutto se stesso al Potere. Un politico che ha saputo vincere anche quando perdeva. Un essere umano profondamente solo che ha trovato nella moglie l’unica persona che ha creduto di poterlo conoscere.

La tridimensionalità è infatti il valore aggiunto di Monsters vs Aliens, film di animazione Dreamworks, che recupera la passione per la fantascienza anni Cinquanta e l’irriducibile ostilità dell’alieno. A Roma per promuovere mostri umani e alieni mostruosi, Katzenberg introduce appassionato le magie del digitale e della tridimensionalità, ripercorrendo le rivoluzioni estetiche (e teoriche) del cinema. Se il sonoro cambiò profondamente le storie dei film e il modo di raccontarle, archiviando per sempre le didascalie, se l’immagine colorata rimpiazzò i chiaroscuri del bianco e nero, il 3D modificherà (forse) il cinema, costringendo il pubblico e il suo modo di ricevere la narrazione e le immagini a un grande mutamento.

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