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Quando ascoltai l’arrangiamento di Enzo Avitabile di “Caravan Petrol”, versione assolutamente tarantinizzata, cominciai a capire perché John avesse pensato proprio a me per quella performance. Dopo aver dato fondo alle obiezioni ho naturalmente accettato con gioia di partecipare alla “passione” di Turturro, quando fai il mio mestiere prima o poi finisci sempre per confrontarti con la canzone napoletana.Mettersi in giocoPeppe Servillo: Per noi partenopei partecipare a una simile esperienza è stato davvero importante, Passione ha messo in gioco il nostro pudore verso una tradizione che ha origini antiche e davanti alla quale non avremmo saputo che cosa scegliere di cantare e che cosa escludere. La cultura americana pur così lontana dalla nostra ha comunque dei curiosi punti di contatto, dunque era interessante vedere lavorare Turturro su una materia a noi tanto cara, il suo sguardo garantiva in qualche modo contenuti più autentici sulla nostra cultura..

Tom Davidson rappresenta il tipico cliché dell’uomo affascinante e di successo: una bella casa, un lavoro ben retribuito, una famiglia perfetta e soprattutto un’amante più giovane, Lisa . Quando Tom decide di lasciare Lisa, l’instabilità della ragazza la spinge ad architettare una vendetta che porterà accidentalmente a un omicidio. Il susseguirsi degli eventi convince la moglie di Tom, Meg, a indagare sul marito, che nel frattempo deve destreggiarsi tra la follia di Lisa, l’ossessione di Meg e i sospetti della polizia.

Come in tutte le favole, non c’è una storia ben definita in questo film: il pretesto narrativo è dato dalle considerazioni filosofiche (in chiave marxista) di un vecchio corvo che si rivolge a due uomini, padre (Totò) e figlio (Davoli). Il corvo sembra convincere il suo limitato pubblico con la saggezza delle sue parole, ma appena si presenta il problema della fame, gli “irragionevoli” umani gli tirano il collo e se lo mangiano. L’allegoria è chiara; il film una tardiva possibilità che Pasolini offrì al grandissimo Totò.

In effetti, oggi non gli resta che dichiarare estasiata di preferire gli animali agli esseri umani. Forse, se sapessero parlare, i cani dichiarerebbero ai tabloid che preferiscono Angelina Jolie.Da Moby Dick a King Kong, la Bestia che appare sullo schermo incarna quasi sempre l’alterità assoluta, il pericolo e la minaccia. Quando il cinema la rappresenta lo fa con l’intento di farne una vittima sacrificale, la bestia che agisce per essere uccisa.

Con i soldi accumulati, fonda una casa di produzione propria, la Golden Way, nonché l’agenzia di casting Jackie’s Angels, ma soprattutto la scuola di stuntmen Jackie Chan Stuntmen Association. Poi arriva la trasferta negli Stati Uniti con La corsa più pazza d’America (1981) accanto a Burt Reynolds e Dean Martin, seguito dal suo sequel La corsa più pazza d’America n 2 (1984), e l’amicizia con Sylvester Stallone e Steven Seagal.Nel 1982 sposa l’attrice taiwanese Lin Feng Jiao, la quale gli darà un figlio, Jaycee Chan. Pessimo marito e padre per sua stessa ammissione (troppo severo e troppo assente), instaurerà una relazione con Miss Asia Elaine Ng Yi Lei, dalla quale avrà un’altra figlia, Etta Ng Chok Lam.

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