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Vedi il look di apertura: l chemisier dalla silhouette lineare si abbina ad un soprabito doppio petto in principe di Galles e stivali alti al ginocchio in stile mocassino. La collezione cita sia la cospicua tradizione sartoriale inglese in fatto di abbigliamento maschile, sia l preppy tipica del marchio Hilfiger. Dopo le prime nove uscite, iniziano ad emergere le citazioni Mod, le silhouette a trapezio che strizzano l agli anni seguite da atmosfere da ragazza di famiglia agiata che frequenta college privati.

Travolgente, vulcanico, superlativo; non basterebbe un uragano di aggettivi per definire colui che è, senza ombra di dubbio, il più grande talento comico dell’era moderna!Grazie alla sua esuberanza e alla sorprendente mimica facciale, Jim “Rubber Face” Carrey si è affermato nella metà degli anni ’90, arrivando a ottenere un compenso di 35 milioni di dollari a film! Ma la vita di colui che viene definito l’erede di Jerry Lewis, è stata tutt’altro che facile!Ultimo di quattro fratelli Patricia, Rita e John nasce a Newmarket, sobborgo di Toronto, da Percy e Katleen: il padre, contabile, è un discreto sassofonista e clarinettista. Studente sfaticato e irrequieto, Carrey, frequenta in modo irregolare l’Aldershot High School di Burlington; questo lo porta ad essere preso di mira dagli insegnanti che lo obbligano ad inscriversi a corsi di teatro che si svolgono al di là dell’orario scolastico.Durante le normali lezioni, tuttavia, si diverte a intrattenere i compagni con le imitazioni di Jimmy Stewart e Henry Fonda.Gli esordi al cinemaGiunto al suo dodicesimo compleanno, dopo che il padre perde l’impiego, la famiglia viene sfrattata e dunque costretta a vivere nella roulotte, il bimbo si riduce a lavorare come operaio in una catena di montaggio nell’acciaieria Titan.A soli 15 anni, l’adolescente lascia il liceo, dividendosi tra l’attività in fabbrica e quella notturna di cabarettista allo Yuk Yuk’s Comedy Club di Toronto.Inizialmente quegli spettacoli non conquistano i consensi del pubblico ma non ci vorrà molto tempo per notare il suo incredibile estro.Il paese d’origine comincia a stargli stretto: così, nel 1979, Jim decide di trasferirsi in California per tentare fortuna.Giunto nella “City Of Angels”, il giovane si stabilisce in un quartiere malfamato, cominciando ad ottenere piccoli ingaggi nei locali più sgangherati della metropoli.Dopo tanta gavetta e molti sacrifici, il ragazzo partecipa con un cameo in un episodio di Happy Days e, nel 1983, debutta sul grande schermo nell’innevato movie sciistico Una Vacanza Fuori Di Testa.Nei dodici mesi che seguono, la stella in ascesa è protagonista della coloratissima serie The Duck Factory.Alternandosi tra cinema e televisione, l’esilarante comico viene scritturato nella fortunata sitcom di casa Fox, In Living Color (è l’unico bianco in un cast di afroamericani !).Purtroppo i genitori di Jim non vivono abbastanza per godere della fama del figlio: mamma Kathleen muore nel ’91 e il marito la seguirà tre anni dopo.Gli altri filmNel 1994 arriva la gloria e la consacrazione nel firmamento di Hollywood, grazie al detective dagli istinti animaleschi più amato del globo terrestre: Ace Ventura.Ma quelli sono anche gli anni d’oro delle folli trasformazioni di The Mask Da zero a mito, delle rocambolesche idiozie di Scemo e Più Scemo e delle ridicole menzogne di Bugiardo Bugiardo; tutte pellicole azzeccatissime che fanno di Carrey un divo intoccabile.Il 1998 lo vede cimentarsi nella sua prima prova drammatica: l’ignaro trentenne di The Truman Show : il capolavoro mediatico firmato Peter Weir fa conseguire all’attore il primo Golden Globe.La doppietta avviene, poco dopo, con Man on the Moondi Milos Forman: nel lungometraggio biografico, Jim incarna in modo spiazzante il discusso mattatore Andy Kaufman.Con l’avvento del nuovo millennio, l’artista assume le terrificanti sembianze di un mostro natalizio ne Il Grinch, sarà pervaso da manie di onnipotenza in Una settimana da Dio e si farà resettare la mente in Se mi lasci ti cancello.Gira, inoltre, la favola nefasta Lemony Snicket Una serie di sfortunati eventi, dove si cela nei panni di uno spregevole teatrante.Nel 2007 è colto da un oscuro delirio, nel thriller crittografico di Joel Schumacher The Number 23. Nel 2008 si improvvisa doppiatore per il cartone Ortone e il mondo dei Chi.

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