Size Chart For Ray Ban Wayfarer

Ed ?significativo che questa volta ad approfittare degli interstizi apertisi tra un partito e l e dei balbettii della politica tradizionale non siano stati i soliti pierini del Movimento 5 Stelle, ma commercianti e professionisti affermati, gente solitamente abituata ad esprimere le proprie idee critiche al massimo nel chiuso di un salotto. Tra l anche loro, come i grillini, hanno dimostrato di saper far uso dei social network, rivelando a tutti che la protesta civile non ?affatto un monopolio delle nuove generazioni digitali. Quando prima e dopo la manifestazione di ieri un napoletano solitamente conciliante come Maurizio Marinella si spinge a denunciare che Napoli ?allo stremo; quando Mirella Barracco sfida il sindaco a spiegare se iamo reclute o cittadini? quando un avvocato come Bruno Botti si chiede su Facebook se dopo che figoni in Ray Ban e felpe firmate si saranno abbronzati in via Caracciolo, qualcuno si occuper?mai di Secondigliano, Rione Traiano e Marianella? quando una moltitudine di creativi inonda la Rete di sfott?su un de Magistris per troppo tempo protetto dalle punture della satira; quando tutto ci?accade, un dato ?certo: un nuovo senso comune si ?ormai affermato e indietro non si torna.

Se vi capita, guardate il video su internet per scoprire il lato ironico di Mars che, abbigliato con camicia in flanella, jeans scuri, sneakers leggere genere Converse All Stars e Ray Ban neri (un outfit che sceglie anche fuori dal video), balla in compagnia di “scimmie” umane. A caratterizzare però ogni suo look è, su tutti, il fedora a tesa larga, rimando iconico ai suoi “colleghi” ska. Per Bruno vale però la versione rock di quello stile, tant’è che abbina il copricapo a giacche di pelle, morbidi cinquetasche e semplici T shirt.

Due solitudini che s’incontrano, si comprendono, restano unite, anche se per la limitata durata del viaggio.Corpo e “voce” dei suoi personaggiL’anno successivo lo troviamo nel cast di The ordinary people, per la regia di Mathias Gokalp, e in Special treatment di Jeanne Labrune. Ancora due solitudini destinate ad incontrarsi, ma stavolta in un rapporto tra uomo e donna: è la storia di Alice e Xavier (Lanners), la prima prostituta, il secondo psicanalista, apparentemente così diversi, eppure entrambi feriti dalla vita.Ma il 2009 è anche l’anno di una partecipazione molto particolare: Lanners dà la voce a ben tre personaggi di Panico al villaggio, lungometraggio d’animazione firmato da Stéphane Aubier e Vincent Patar.Nel 2010 si fa dirigere da Olias Barco nel lugubre Kill me please, commedia noir in bianco e nero in cui un fanatico dr Kruger cercherà di dare una giustificazione terapeutica alla morte, coinvolgendo nel suo esperimento una galleria di personaggi delusi dalla vita e quindi desiderosi di assecondare il suo mefistofelico disegno. poi la volta di Chicas, per la regia di Yasmina Reza, commedia drammatica incentrata su una donna e sulle sue tre figlie.Ingaggiato di nuovo da Delépine e Kervern, nello stesso anno Lanners si ritrova nel cast di Mammuth, una storia di spiccato contenuto sociale, visibilmente proiettata verso la denuncia dello sfruttamento e degli abusi sul lavoro.

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