Size Ray Ban Wayfarer

Unica pecca, forse, il fatto di ripetere troppo spesso gli stessi labirintici meccanismi e dinamismi in ogni suo film, come se ciò che gli premesse raccontare fosse non tanto uno stimolo di riflessione ma un’angoscia, un tormento. Minimale e severo nello stile, anche quando inquadra grandi strade vuote, questo cineasta, cerca di sfruttare con precisione i pochi primi piani e tante inquadrature a figura intera per esprimere al meglio non dissimili derive esistenziali, pur non mettendo da parte la sua propensione a una creazione di simmetrie e incroci che si ritrovano, narrativamente parlando, anche sul piano linguistico espressivo.I film degli Anni NovantaIl suo debutto cinematografico avviene a 35 anni con la pellicola The Day a Pig Fell into the Well (1996), che riceverà svariati premi internazionali e nazionali, nonché il plauso della critica per l’estrema originalità della storia e della regia. La storia è quella di uno strano triangolo amoroso fra uno scrittore di poco successo, la sua fidanzata che lo mantiene con difficoltà e l’amante di lui, una donna sposata che non crede assolutamente nel suo talento e che per lui non rovinerebbe mai la sua famiglia.

Nel 1980 fondarono la Meyers Shyer Miller Production Company, casa di produzione che non ebbe molta fortuna. Nel 1984 ritroveranno nuovamente Goldie Hawn nella commedia Protocol.Col suo tocco caldo e attuale, gli scritti della Meyers introdussero un nuovo modo di considerare le relazioni di coppia e il ruolo della donna a Hollywood. Soprattutto, la Meyers riuscì restituire dignità alle attrici scrivendo per loro dei ruoli tradizionalmente pensati e interpretati sempre da uomini: sette anni dopo la Goldie Hawn soldato arriva infatti la Diane Keaton yuppie costretta a crescere da sola una bambina di due anni in Baby Boom del 1987 diretto dal compagno della Meyers Charles Shyer.

Insignito del premio Franois Truffaut dal Giffoni Film Festival. Continua la sua carriera di regista attualmente e principalmente televisivo con la miniserie La donna del treno (1998), Maria José, l’ultima regina (2002) e Le cinque giornate di Milano (2004), pur senza mettere da parte il suo primo amore: il documentario. l’autore infatti di alcuni notevoli ritratti cinematografici come Luchino Visconti (1999) e Roberto Rossellini Frammenti e battute (2000), ma anche l’opera corale e grandissima Un altro mondo è possibile (2001) con Francesca Archibugi, Bellocchio, Marco Tullio Giordana, Franco Giraldi, Monicelli, Pontecorvo, Gabriele Salvatores, Scola e i fratelli Taviani.Si investirà perfino come attore, mestiere che aveva fatto anche in giovane età, nelle fiction Giochi pericolosi (2000), Papa Giovanni Ioannes XXIII (2002), dove ricopre il ruolo di Pio XII, ed Edda (2005).

Lascia un commento